Compliance

L’attività di Compliance management è svolta dalla Funzione Group Compliance nell’ambito della Direzione Affari Legali, Societari e Group Compliance, interagendo in modo trasversale con tutte le funzioni aziendali per garantire il costante allineamento delle normative interne, dei processi e delle attività aziendali al quadro normativo applicabile e al Codice Etico, e partecipando attivamente all’identificazione dei rischi di non conformità alle normative interne ed esterne che possano determinare sanzioni giudiziarie, amministrative e conseguenti danni di reputazione per l’azienda.

Nel corso del 2011 è proseguita la revisione dei Modelli Organizzativi “231”, adottati dalle società del Gruppo, dando corso agli aggiornamenti ritenuti necessari anche alla luce dei nuovi “reati-presupposto” tra cui quelli in materia di tutela penale dell’ambiente e della responsabilità delle società per fatti illeciti compiuti dai propri dipendenti e/o collaboratori. Sono continuate anche le attività di supporto metodologico in materia di L. 262/05 al “Dirigente preposto alla redazione di documenti contabili societari” e l’assistenza alle società del Gruppo al fine di garantire lo svolgimento delle attività aziendali in conformità alla “normativa 262/05”.

E’ stata inoltre diffusa la versione aggiornata delle Linee di Condotta del Gruppo, sia internamente che attraverso il sito web del gruppo in 22 diverse lingue.

Con specifico riferimento alla tema della corruzione, nel 2011 è stato avviato un anti-corruption program in 15 dei principali Paesi in cui Pirelli opera, al fine di esaminare il quadro normativo di riferimento e di valutare la definizione di specifici anti-corruption compliance program. Il programma si pone pienamente in linea con l’approccio dell’Azienda che – come si legge ne I Valori e il Codice Etico e nelle Linee di Condotta di Gruppo - è netta nel non tollerare “alcun tipo di corruzione in qualsiasi forma o modo, in qualsiasi giurisdizione, neanche ove attività di tal genere fossero nella pratica ammesse, tollerate o non perseguite giudizialmente. Per tali ragioni – recita il Codice - è fatto divieto ai Destinatari del Codice di offrire omaggi o altre utilità che possano integrare gli estremi della violazione di norme, o siano in contrasto con il Codice, o possano, se resi pubblici, costituire un pregiudizio, anche solo d’immagine, al Gruppo Pirelli”.

Il Codice precisa inoltre che Pirelli “tutela e protegge il patrimonio aziendale, anche dotandosi di strumenti per prevenire fenomeni di appropriazione indebita, furto e truffa in danno del Gruppo”; e che “stigmatizza il perseguimento di interessi personali e/o di terzi a discapito di quelli sociali”. Codice Etico e alle Linee di condotta, peraltro, costituiscono un modulo di formazione dedicato ai neo-assunti del gruppo.

Nel corso del 2011 è inoltre proseguita l’attività di formazione e comunicazione in materia di responsabilità amministrativa delle imprese prevista dal d.lgs. 231/2001: tra i temi centrali la prevenzione dei reati di corruzione. L’attività, in corso di ultimazione nel 2012, a fine 2011 ha riguardato l’ 86,2% su un totale di 1.605 dipendenti presso 12 società italiane, di cui 7 presentano una percentuale di completamento dell'attività formativa superiore al 90 % e quattro pari al 100%. Si sottolinea che l'85% dei quadri e dei dirigenti di queste società ha completato l'attività formativa.

Tutte le affiliate del gruppo sono periodicamente monitorate sul rischio corruzione da parte dell’Internal Audit di Gruppo. Il Sistema di controllo interno, mediante un processo integrato di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, presidia l’efficacia e l’efficienza delle attività aziendali garantendo la tracciabilità degli atti e delle decisioni; verifica inoltre l’affidabilità delle informazioni contabili e gestionali, il rispetto delle leggi e dei regolamenti, la salvaguardia dell’integrità del patrimonio aziendale.

Come peraltro già annunciato nel corso della presentazione del Piano Industriale 2012-2014 con Vision al 2015, è intenzione di Pirelli nel corso del 2012 di dare il proprio supporto alle attività di Trasparency International.