Audit di parte terza sulla sostenibilità dei fornitori

Con riferimento alla verifica della responsabilità etica, sociale ed ambientale dei fornitori Pirelli, come previsto anche in virtù delle clausole di sostenibilità sottoscritte, l’Azienda commissiona Audit di terza parte a primarie compagnie specializzate.

Tra fine 2009 e inizio 2010 sono stati effettuati 72 audit e tra fine 2010 e inizio 2011 ne sono stati eseguiti ulteriori 56. Nella maggior parte dei casi hanno coinvolto fornitori di Pirelli Tyre, operanti nei cosiddetti Countries of Concern (in base alla classificazione EIRIS) in cui l’Azienda è presente, ovvero Brasile, Argentina, Egitto, Cina, Romania, Turchia, Venezuela, o da cui Pirelli acquista materie prime come Indonesia, India, Malesia e Thailandia. Tra i paesi occidentali in cui Pirelli opera, sono stati effettuati Audit su fornitori di Pirelli Tyre in Italia, Inghilterra e Germania.

Gli audit di terza parte si sono svolti sia presso i siti Pirelli, ove i fornitori prestano servizio con personale proprio, sia presso le sedi degli stessi. Le interviste per la verifica degli argomenti oggetto di audit hanno coinvolto i lavoratori, i dirigenti responsabili e le rappresentanze sindacali.

Gli Auditors effettuano la verifica in base a una checklist di parametri di sostenibilità derivanti dallo standard SA8000®, da Politica Pirelli di Responsabilità Sociale per Salute, Sicurezza, Diritti nel lavoro e Ambiente e dal Codice Etico di Pirelli, nel rispetto quindi di quanto previsto dalle clausole contrattuali di sostenibilità sottoscritte dai fornitori medesimi.

A livello centrale, un team composto dalle Direzioni Sostenibilità e Acquisti di Gruppo ha definito le linee guida per la selezione dei fornitori da sottoporre ad audit, supportando le corrispondenti funzioni locali che operativamente hanno gestito il processo, formandoli e sensibilizzati su oggetto e modalità di audit.

Le non conformità registrate più frequentemente e nei paesi “of concern” hanno riguardato l’adeguatezza ed il livello di implementazione di sistemi di gestione della sicurezza e dell’ambiente, a fronte dei quali sono stati concordati con i fornitori alcuni piani di rientro aventi ad oggetto le necessarie misure di adeguamento, precise responsabilità e tempi entro cui svolgere le azioni concordate debbono essere implementate.

I piani a seguito degli ultimi audit (fine 2010 / inizio 2011) a fine 2011 sono in alcuni casi già stati portati a termine, in altri casi saranno totalmente implementati entro la primavera 2012.

Nel processo di monitoraggio dei piani di rientro a seguito audit, a partire dal 2012 sarà direttamente coinvolta la funzione Internal Audit, che in Pirelli ha spiccata caratteristica di indipendenza in quanto risponde al Comitato per il Controllo Interno, per i Rischi e per la Corporate Governance di Pirelli, composto di soli amministratori indipendenti.

Il Modello di gestione adottato si sta dimostrando decisamente “win-win” sia per Pirelli che per i fornitori, realmente in ottica di sostanziale crescita condivisa, dove dalla collaborazione nascono benefici per tutti.