Focus: la cultura d'impresa

La Fondazione Pirelli, motore della cultura d’impresa

Nata nel 2009 per presiedere in modo continuativo, organico e autorevole alla cultura d’impresa espressa dal Gruppo, la Fondazione Pirelli si ispira all’idea guida di promuovere la creatività di nuove generazioni di artisti e ricercatori, dare spazio al pensiero che salda la concreta esperienza industriale alla memoria storica dell’azienda, valorizzare l’attualità man mano che essa diventa storia.

Nel 2011 sono aumentate significativamente le visite alla Fondazione a seguito della consueta attività di organizzazione di convegni, seminari e corsi di formazione: oltre 5000 persone (il 40% in più rispetto al 2010) in rappresentanza di scuole, istituzioni, associazioni, enti, musei aziendali, fondazioni, clienti. Anche il numero degli utenti dell’archivio storico (ricercatori e studenti) ha avuto un incremento considerevole rispetto al 2010, circa il 10%.

Emblematico del progressivo consolidamento della Fondazione Pirelli nel tessuto socioculturale di Bicocca è stato -in particolare- il successo (circa 500 partecipanti) dell’evento “Apertura Straordinaria” del 26 novembre 2011, con il quale la Fondazione si è fatta promotrice di una giornata aperta al pubblico di visite alla sede, alla Bicocca degli Arcimboldi e all’Hangar Bicocca. Un percorso in tre tappe nel cuore della cultura Pirelli, tra luoghi di tradizione e contemporaneità.

Lo stesso forte segnale di consolidamento si può evincere dal continuo incremento, nel corso del 2011, degli accessi al sito www.fondazionepirelli.org, oggetto di incessanti attività di restyling e ottimizzazione delle funzioni, culminate con il suo completo rinnovamento nel mese di novembre.

Nel complesso delle attività che riportano alla Fondazione Pirelli, la gestione e valorizzazione dell’Archivio Storico occupa tradizionalmente una posizione centrale.

Per quanto riguarda le attività correnti, nel 2011 è continuato il lavoro di restauro dei bozzetti pubblicitari originali che, per un totale di 240 unità, rappresentano uno dei fondi di maggior valore dell’Archivio. Allo stesso modo, è proseguita la razionalizzazione e digitalizzazione del fondo fotografico, intervenendo su oltre 3500 immagini relative i soggetti “abbigliamento” e “corse auto”. Nella sezione audiovisivi, sono state restaurate 250 pellicole cinematografiche in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana di Milano.

Proprio quest’ultima attività ha consentito alla Fondazione Pirelli di produrre il DVD “Pirelli in 35mm”: una selezione di filmati che raccontano la storia della comunicazione aziendale dal 1912 alla fine degli anni Settanta, dai documentari storici ai film pubblicitari ai Caroselli. “Pirelli in 35mm” è stato presentato il 27 novembre 2011 presso lo Spazio Oberdan a Milano, nell’ambito della Settimana della Cultura d’Impresa.

E sempre restando nel campo del cinema industriale e delle iniziative proposte durante la stessa Settimana della Cultura d’Impresa, è da ricordare la partecipazione della Fondazione Pirelli alla XI Giornata del Cinema Industriale: nell’occasione è stato promosso -in collaborazione con l’Archivio del Cinema Industriale- il convegno “I volti della Pirelli: comunicazione e identità nella storia di una grande impresa”. Circa un centinaio gli studenti partecipanti.

Tra le altre attività dell’Archivio Storico, nel 2011 è stata completata la digitalizzazione della raccolta completa della Rivista Pirelli, ora interamente consultabile on-line sul sito della Fondazione, così come è proseguita l’inventariazione informatica del lotto archivistico Storia delle Industrie Pirelli, inserito nel sistema standardizzato GEA assieme agli stessi bozzetti restaurati e ai quasi 400 disegni tecnici prodotti dal Settore Pneumatici tra gli anni Cinquanta e Settanta.

Nel mese di aprile è stato inoltre firmato l’accordo di partnership tra Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni e Pirelli per la promozione di una serie di iniziative volte alla diffusione della cultura d’impresa del sistema paese.

Su questa base, la Fondazione Pirelli ha operato il trasferimento della biblioteca tecnico-scientifica nel proprio Archivio Storico. Nell’ottica della valorizzazione di tale patrimonio, la Fondazione ISEC collaborerà all’inventariazione degli oltre 20.000 volumi (pubblicati dalla fine dell’Ottocento a oggi) della biblioteca.

La gomma ha un’anima

Abbigliamento e corse auto i protagonisti del 2011: due argomenti che hanno idealmente guidato le iniziative messe in atto dalla Fondazione Pirelli nel corso di tutto l’anno.

Dal 20 giugno al 24 luglio, la Triennale di Milano ha ospitato la mostra "L’anima di gomma. Estetica e tecnica al passo con la moda". Organizzata dalla Fondazione Pirelli e visitata da oltre 15.000 persone in un mese, “L’anima di gomma” ha inteso raccontare - attraverso l’esposizione di bozzetti originali e installazioni multimediali - la storia e la comunicazione pubblicitaria dell’abbigliamento firmato Pirelli, dalla fondazione dell’azienda a fine Ottocento fino ai nostri giorni, sotto il segno della ricerca applicata ai materiali e ai processi: protagonista la gomma, versatile a tal punto da poter essere pneumatico oppure filo elastico, tessuto oppure oggetto di uso
comune.

Il successo ottenuto dall’esposizione milanese ha fatto sì che L’anima di gomma sia stato affrontato come “case history” all’incontro -tenutosi a novembre Venezia- sugli archivi di impresa del design e della moda.

Nel 2011, il ritorno di Pirelli in Formula 1 non poteva poi non accendere i riflettori sul mondo dei pneumatici e delle competizioni automobilistiche.

Il via ad aprile, con l’esposizione fotografica About a tyre ospitata nei locali della Fondazione Pirelli. Un’istallazione composta da 22 opere visive realizzate da 15 studenti del corso di fotografia di NABA-Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano, cui Pirelli ha chiesto di interpretare i valori aziendali del proprio core business, dall’innovazione alla sicurezza, alla velocità, all’eco-sostenibilità. Circa 2000 i visitatori.

A settembre, in concomitanza con le iniziative volute per il Gran Premio di Formula 1 a Monza, è stata inaugurata la mostra Si va che è un incanto...Pirelli, storie di gare, piloti, sfide e successi. Sette tappe –disposte idealmente lungo il tracciato di Monza disegnato nell’Open Space della Fondazione- a ripercorrere la storia Pirelli nelle competizioni su pista. In mostra le immagini e i documenti più belli e significativi per raccontare oltre cento anni di corse vissute sotto il segno della P lunga.

L’inaugurazione della mostra è avvenuta in concomitanza con l’evento The invisible heart of a tyre che ha accompagnato la presentazione del nuovo pneumatico PZero Silver, nato proprio dall’esperienza in Formula 1.

Sul palcoscenico d’eccezione nell’Hangar di Bicocca, il cuore invisibile del pneumatico è stato narrato da economisti, attori, piloti, tecnici, svelando al pubblico una realtà industriale tanto affascinante quanto complessa.

E ancora i pneumatici protagonisti a chiusura d’anno, nell’ambito della Settimana della Cultura d’Impresa. Il 24 novembre, a Milano, si è tenuto in Assolombarda l’incontro Gli oggetti che hanno fatto la storia: la Fondazione Pirelli era presente con due pneumatici -quello che nel 1907 vinse la Pechino-Parigi e un moderno PZero slick da F1- per accompagnare i giovani presenti lungo un percorso di comprensione del passato e di interpretazione dell’economia e della società odierna.

Per una cultura del lavoro

Capi d’abbigliamento e pneumatici sono il risultato finale, tangibile, di un percorso lungo e complesso ma facilmente riassumibile in una sola parola: il lavoro. E nel suo luogo di appartenenza: la fabbrica.

Quasi settecento le persone che, a settembre 2011, hanno assistito presso il Polo Industriale di Settimo Torinese al concerto dell’orchestra I pomeriggi musicali, promosso e voluto dalla Fondazione nell’ambito della manifestazione MiTo Settembremusica. Uno spettacolo all’insegna delle profonde trasformazioni delle relazioni e dei linguaggi che hanno radici nel Novecento e prefigurano la nostra contemporaneità.

La centralità della fabbrica come luogo in cui si realizza la cultura d’impresa è stata una volta di più ribadita dal completamento del vasto progetto –iniziato già nel 2010- di raccolta di testimonianze di dipendenti delle fabbriche di Settimo Torinese. Dalle migliaia di pagine del documento finale, la Fondazione Pirelli e la regista Serena Sinigaglia hanno tratto spunto per la stesura della pièce teatrale Settimo. La fabbrica e il lavoro andata in scena al Piccolo Teatro di Milano nel mese di febbraio 2012. Seguirà la pubblicazione in volume -editore Laterza- dei risultati della ricerca.

La modernità industriale di Settimo Torinese è l’icona immediata della capacità dell’azienda di fare cultura industriale, ma è anche a sua volta parte di una narrazione più ampia del lavoro: un racconto che dal nuovo polo industriale torinese risale fino a Milano Bicocca, là dove sono le radici industriali di Pirelli.

Cultura dove sei? è il titolo del convegno che -maggio 2011- la Fondazione Pirelli ha realizzato in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, con il proposito di analizzare le tipologie dei luoghi in cui la cultura viene divulgata e fruita, nell’ottica -in particolare- dello sviluppo dell’area Bicocca come distretto culturale. Oltre cento gli operatori del settore che vi hanno partecipato.

Rientra nella logica di sviluppo del distretto culturale di Bicocca l’adesione della Fondazione Pirelli, in qualità di capofila, al Bando Cariplo Valorizzare le attività culturali come fattore di sviluppo delle aree urbane, presentando congiuntamente con l’Università di Milano Bicocca un progetto di sviluppo territoriale dal titolo Doppia c/Cultura e crescita. Progetti e strategie di sviluppo culturale e artistico per il miglioramento della qualità della vita di abitanti e city users dell’area metropolitana Milano /NNE.

Va compreso a pieno titolo nella “cultura del lavoro” perseguita della Fondazione Pirelli anche l’impegno nell’ambito dell’istruzione scolastica, a tutti i livelli.

Dal 2010 la Fondazione è nel consiglio di amministrazione della Scuola dell’Infanzia G.B.Pirelli di Varenna, in provincia di Lecco, così come è attiva nel sostenere le attività dell’Istituto di Istruzione Superiore “Leopoldo Pirelli” di Roma. La collaborazione con quest’ultima scuola ha portato, nel 2011, all’istituzione del primo Premio Leopoldo Pirelli, consistente in una borsa di studio del valore di cinquemila euro da destinarsi a studenti particolarmente distintisi per merito nel corso dell’anno.

Inoltre, dal 2009 la Fondazione Pirelli è partner, assieme alla Fondazione Agnelli e alla Fondazione Edoardo Garrone, dell’Associazione per la Formazione d’Eccellenza: una società senza scopo di lucro finalizzata a promuovere e favorire la formazione d’eccellenza in relazione alle esigenze e alle prospettive del mondo del lavoro, della ricerca e dell’impresa. Dall’esperienza dell’associazione è nata la Scuola di alta formazione al Management in collaborazione con il Collège des Ingénieurs.

Il sostegno all’arte

La Fondazione Pirelli opera nel solco della tradizione che il Gruppo Pirelli vanta da centoquarant’anni nell’ambito delle iniziative a favore della comunità esterna, consapevole di sostenere un ruolo importante nella promozione della cultura imprenditoriale e del progresso civile in tutte le comunità in cui opera. Per questo il Gruppo realizza e sostiene iniziative rivolte alla diffusione dell’istruzione e della cultura, alla promozione dell’arte, alla solidarietà, alla salvaguardia dei diritti umani e al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali. Una serie di attività svolte in collaborazione con istituzioni pubbliche e partner privati locali, selezionati secondo criteri volti a garantire il più alto profilo qualitativo, e che sistematicamente vengono promosse tra i dipendenti Pirelli attraverso la rete intranet.

Il sostegno all’arte e alla cultura appartiene dunque alla tradizione stessa del Gruppo. In questo senso, è continuata nel 2011 la partnership istituzionale tra il Gruppo Pirelli e la Triennale di Milano. Una cooperazione tra due realtà storiche di Milano: la Triennale da una parte milanese di nascita e tra le massime istituzioni internazionali nel campo delle arti visive e architettoniche- e il Gruppo Pirelli dall’altra, tra le imprese che più hanno concorso allo sviluppo della grafica non solo in Italia ma nel mondo.

Il supporto che Pirelli dà a un progetto culturale deve sempre rispondere ai requisiti base dell’autorevolezza e del prestigio, oltre alla coerenza rispetto al core business del Gruppo: in altre parole, deve soddisfare la vocazione all’innovazione, alla ricerca, allo sviluppo di nuove tecnologie, all’investimento sui giovani. E’ il caso della partnership ormai storica con la Pinacoteca di Brera, dove Pirelli non si è limitata al finanziamento di un ciclo di restauri ma ha sostenuto anche lo sviluppo di un’innovativa tecnologia di restauro -progettata da Ettore Sottsass- in grado di consentire di procedere “in pubblico” con il lungo lavoro di risanamento di un’opera.

Il 15 marzo 2011 Pirelli ha acqusito da Prelios la proprietà dell'edificio Hangar Bicocca e delle opere d'arte contenute, "I Sette Palazzi Celesti" di Anselm Kiefer e "La sequenza" di Fausto Melotti ed è entrata come socio fondatore promotore nella Fondazione HangarBicocca, di cui Marco Tronchetti Provera è stato nominato presidente. L'obiettivo di Pirelli, insieme agli altri membri della Fondazione, la Regione Lombardia e la Camera di Commercio di Milano, è quello di rilanciare HangarBicocca come luogo d'eccellenza dell'arte contemporanea internazionale e qualificarlo come centro culturale radicato nel territorio della Grande Milano, in coerenza con la tradizione di Pirelli come azienda multinazionale con profonde radici milanesi. HangarBicocca dunque si qualifica come esempio di collaborazione pubblico-privato, per simolare la creativitè artistica e arricchire, con scelte innovative, il patrimonio culturale del sistema Paese.

I quindicimila metri quadrati di HangarBicocca, aperti ai visitatori da Aprile 2012, presentano spazi rinnovati, una nuova immagine, aree più funzionali per le attività espositive e culturali: dal nuovo spazio dedicato ai bambini alla parete multimediale interattiva, all’area polifunzionale per workshop e conferenze. Ma non solo: le novità riguardano inoltre gli orari dilatati anche nella fascia serale, la gratuità, le attività educative continuative, la presenza di personale preparato a spiegare i temi presenti in mostra, il materiale visivo, informativo e divulgativo creato con una veste grafica rinnovata.

Sostegno all’arte e sostegno all’ambiente. Da anni Pirelli è associato al FAI-Fondo Ambiente Italiano con cui collabora su diverse iniziative rivolte all’educazione alla difesa dell’ambiente e del patrimonio artistico italiano. In quest’ambito, tra aprile e maggio 2011 Pirelli ha sponsorizzato per il FAI la mostra La mano del grafico, esposizione di oltre 360 disegni e schizzi autografi di 107 fra i più autorevoli grafici italiani e internazionali donati al Fondo Ambiente Italiano. A conclusione della mostra, lo stesso FAI ha organizzato un’asta di beneficenza degli schizzi esposti, destinando il ricavato ai restauri di Villa Necchi Campiglio e della Biblioteca del Castello di Masino.

Il modello di approccio di Pirelli alla cultura si sostanzia anche nelle collaborazioni in ambito teatrale. Anche per il 2011 è stato così confermato il legame storico con il Teatro Franco Parenti, nato nel 1996 quando Pirelli decise di partecipare alla costituzione della Fondazione Pier Lombardo, creata per far crescere uno dei teatri più attivi e radicati nel paese.

La già citata messa in scena, a febbraio 2012, della pièce teatrale “Settimo. La fabbrica e il lavoro” ha riaffermato la partecipazione di Pirelli, in qualità di socio sostenitore, nel Piccolo Teatro di Milano nell’ottica di una focalizzazione del Gruppo su temi culturali legati al territorio. La collaborazione con il Piccolo è un impegno che risale al 1947, data in cui Pirelli divenne socio sostenitore del primo teatro stabile di Milano. Oggi il Piccolo Teatro è una realtà presente in tutto il mondo.

Nel segno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, tra marzo e aprile 2011 si è tenuta la manifestazione “Lezioni di storia. L’Italia prima dell’Italia”, ciclo di 9 lezioni a partecipazione gratuita dedicate agli eventi più importanti che -nel corso della storia- hanno condotto alla nascita del nostro Paese. Dopo “Milano 900” del 2010, dunque, Pirelli ha voluto essere tra gli sponsor di questa manifestazione ideata dall’editore Laterza anche nel 2011, così come intende proseguire con il proprio sostegno anche nel 2012.

Anche in Brasile viene sostenuta l’arte e la cultura, in particolare il Museu de Arte Moderna (MAM) di San Paolo. Nel 2012 è prevista una mostra fotografica molto importante, l’esposizione della Collezione Pirelli MASP, una delle più importanti collezioni di fotografia in Brasile, al Museu de Arte de Sao Paulo (MASP). Pirelli sovvenziona anche la settimana del cinema italiana in Brasile, l’orchestra Mozarteum, oltre ad una rappresentazione di opera di Pirandello.

In Turchia Pirelli sponsorizza la Istanbul Culture & Art Foundation per attività culturali ed artistiche. In Germania Pirelli sostiene un festival di musica per i giovani. Mentre in Romania Pirelli sponsorizza il teatro a Slatina e l’Istituto di Cultura Romania-Italia.

Nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia Pirelli ha deciso di sostenere il recupero della statua donata nel 1968 dall’Italia a Città del Messico. Nell’anno in cui si svolsero le olimpiadi in Messico fu infatti regalata dal nostro Paese l’opera di Consantino Nivola “Hombre de Paz”, come parte de “La Ruta de la Amistad” ovvero “La Via dell’amicizia”, complesso progetto artistico e culturale segno del legame costante fra i due paesi destinato a perdurare ed alimentarsi anche grazie al contributo delle tante imprese italiane che operano in Messico.

L’iniziativa, che si colloca in un più ampio piano di riqualificazione urbana della città, sostenuto dall’Italia, ha previsto grazie all’aiuto dato da Pirelli la collocazione della statua in un ampio giardino attraversato da una passerella metallica di 25 metri che permette di visionare l’opera di Costantino Nivola e parallelamente godere delle specie protette , che fioriscono in primavera, e del complesso di pietre vulcaniche risalenti a 2.000 anni fa, senza intaccare l’ambiente.

Venerdì 16 settembre l’arte ha trionfato a Bucarest, grazie a Pirelli Romania, che ha ridato luce a “Susanna e i vecchioni”, capolavoro della pittura italiana realizzato nel Seicento da Alessandro Varotari, detto Il Padovanino.

Pirelli ha sostenuto il lavoro di restauro di questa importante opera d’arte, grazie al lavoro attento e costante dagli specialisti del Museo d’arte di Bucarest, che hanno concluso la non semplice attività in un tempo record di quasi 3 mesi.

Per l’occasione, presente al Museo d’arte Nazionale di Bucarest il presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, che si trovava in Romania per una visita di Stato durata due giorni.